Recensione Lenovo YogaBook: il futuro della mobilità?

Lenovo Yoga Book è un 2 in 1 che si discosta molto dai più tradizionali della sua categoria:
infatti è uno dei pochi a poter essere considerato un portatile (vedi: architettura intel) e al tempo stesso utilizzabile come tablet.

Grazie al suo peso e dimensioni ridottissime, è l’ideale compagno da viaggio, ma anche adatto ad artisti per fare sketch in completa mobilità, o a studenti universitari per prendere appunti, grazie al digitalizzatore wacom integrato.

La tastiera (Halo Keyboard) di questo Lenovo è molto bella e futuristica, mi ha tanto ricordato un computer futuristico direttamente dalla serie Black Mirror:
E sono rimasto colpito nel vedere che per una volta, è stato veramente prodotto uno di questi dispositivi "inesistenti" e "da film di fantascienza", riuscendo pure meglio che nel film!
forse avrebbero dovuto girare questo episodio con uno Yoga Book? ;-)

Tornando a noi, la tastiera "touch" purtroppo è assai scomoda da imparare per chi (come me) fosse abituato a non guardarla mai, e soprattutto, riposarci le dita sopra…
La velocità di scrittura non risulterà probabilmente mai paragonabile a quella di una tastiera "tradizionale", ma dopo una settimana di utilizzo, sono comunque stato in grado di scriverci brevi testi senza particolari intoppi.
Resta comunque una tastiera adatta a fare cose veloci veloci, come rispondere a qualche mail, farsi un paio di appunti o ricerche su google, mentre per attività più impegnative (scrivere documenti, programmare, ecc) può essere una buona idea comprare una tastiera bluetooth separatamente.
A tal proposito ho trovato su amazon Questa fantastica tastiera bluetooth, con touchpad integrato e spessa appena mezzo centimetro, che corrisponde millimetricamente alle dimensioni dello YogaBook:
Rii keyboard La tastiera ha una base metallica, e rimane attaccata grazie ai magneti predisposti sullo YogaBook.
Non introdurrà un significativo "spazio in valigia", tantomeno per il peso. Dobbiamo solo ricordarci di non chiuderci in mezzo il portatile!

Molto interessante ho trovato l'idea di Lenovo di inserire un digitalizzatore Wacom "sotto" la tastiera virtuale, in modo da poter prendere appunti o fare sketch artistici una volta "spenta" quest'ultima
è anche possibile inserire cartucce ad inchiostro e applicare un plico di fogli spesso fino a 1.5cm sulla superficie di quest'ultimo, per prendere appunti in doppia copia. Personalmente, non ho mai prediletto questo metodo: un pò perchè ero già abituato alla tavoletta grafica e quindi a scrivere guardando lo schermo, un pò perchè la punta della penna (2048 livelli di pressione) fa visibilmente gioco quando la si preme, e su carta in particolar modo, non mi ha dato una buona sensazione di scrittura. (avete presente come sia scrivere con una penna a scatto dalla molla rotta? ecco, quasi.)

La scelta del sistema operativo?
Android, ovviamente.
In realtà c'è ben poco di ovvio in questa risposta:
su un dispositivo con architettura Intel, potremmo volerci "godere" tutti i vantaggi dell'uso di un sistema operativo "Desktop", piuttosto che optare per un Android da tablet.
La verità è che Lenovo ha fatto un'ottimo lavoro anche dal lato multi tasking nella variante android, inserendo una "barra delle applicazioni" con le icone delle applicazioni aperte, permettendoci di passare da una applicazione all'altra, e minimizzare le finestre esattamente come faremmo su Windows, Linux, o Mac OS.
Ma c'è dell'altro: Lenovo sta anche lavorando sulla possibilità di eseguire (sempre più) applicazioni in modalità classica (a schermo intero) o ridotta a 1/3 di occupazione dello schermo, permettendoci di affiancare le finestre, ed in alcuni casi, anche trascinare il contenuto tra esse.

Un'altro fattore importante da considerare è sicuramente quello delle prestazioni:

  • La CPU Atom x5 quad core @2.4ghz in dotazione non è male, intendiamoci. ma si colloca, nei benchmark, poco sopra ad un iphone 6.

  • i suoi 4 GB di RAM sono più che abbondanti per Android, ma non direi lo stesso per Windows (sebbene mi sia sempre categoricamente rifiutato di usare macchine Windows con meno di 8GB di ram, e potete immaginare il perchè)

  • 64 GB di storage sono, ancora una volta, più che sufficienti per Android (che per altro, permette l'espansione del sistema sulla micro SD in maniera trasparente), ma li considererei estremamente pochi per la variante con Windows 10

Penso sia più una questione di abitudine, perchè dopo un mese di utilizzo di questo dispositivo, mi sono reso conto che tutte le applicazioni di cui avevo bisogno, le avevo trovate anche in una qualche variante per android.
Dal software per le VPN, al word processor, al client/manager SSH, perfino un ambiente Linux su cui poter programmare C++ (x86 naturalmente)

linux_android_YogaBook App: GnuRoot Debian (x86)

In ogni caso, possiamo scordarci di usare Photoshop su questo dispositivo nella variante Windows per il semplice fatto che la CPU non è supportata.
Ancora convinti che sia meglio Windows?

non entrerò nel merito oltre su questi aspetti, vi ricordo di guardare il video allegato in fondo all'articolo per maggiori chiarimenti sul target di questo dispositivo.